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argomenti per chi deve orientarsi nel mondo casa

Eurostat, prezzi case +4,3%, Italia in calo -0,8%

I prezzi delle case nel terzo trimestre del 2018 su base annua sono aumentati del 4,3% nella zona euro e nella Ue secondo Eurostat. Rispetto al secondo trimestre 2018 sono saliti dell’1,6% nella zona euro e 1,5% nella Ue. In Italia si è invece registrato un calo dell’indice (-0,8%) sia rispetto all’anno precedente sia al trimestre precedente.

Mentre tra gli altri stati membri, per i quali sono disponibili i dati, gli aumenti più significativi nel terzo trimestre su base annua si sono avuti in Slovenia (+15,1%), Olanda (+10,2%) e Irlanda (+9,1%). Il calo più basso in Svezia (-2,1%), seguito dall’Italia.

Quindi rispetto al trimestre precedente i più marcati aumenti si sono registrati in Olanda (+3,3%), Malta (+3,1%) e Croazia (+2,8%), mentre i cali si sono registrati in Italia (-0,8%), seguita da Romania (-0,7%), Finlandia (-0,4%) Slovacchia (-0,3%) e Ungheria (-0,2%).

Fonte: Monitor immobiliare.it

Mercato immobiliare

Il mercato immobiliare è il luogo dove avviene l’interazione tra produttori, consumatori ed intermediari, ed è l’insieme di relazioni che si sviluppano tra di loro.

La domanda è data dai possibili acquirenti o inquilini di beni immobili a cui interessano varie tipologie a diversi prezzi in un dato periodo di tempo.

L’offerta è quella dei proprietari disponibili alla vendita, locazione o affitto di varie tipologie a diversi prezzi in un dato periodo di tempo.

I beni immobili sono alloggi, uffici, negozi, spazi produttivi, terreni edificabili ed agricoli, etc..
Secondo il Codice Civile art. 812 “sono beni immobili il suolo, le sorgenti ed i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo
Sono reputati beni immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione.

Oggetti del mercato immobiliare:

  • alloggi
  • garage
  • uffici
  • negozi
  • alberghi
  • capannoni
  • terreni edificabili
  • terreni agricoli

Soggetti del mercato immobiliare

  • Domanda:
    • famiglie (anche per uso investimento)
    • imprese
    • investitori
    • stato
    • Offerta:
      • imprese di costruzione
      • famiglie proprietarie
      • società proprietarie
      • agenti e promotori immobiliari
      • stato
casa ereditata

 Casa ereditata

Casa ereditata, come fare per venderla

Casa ereditata – Cosa prevede la legge per la vendita? Come tentare di vendere contro la volontà degli altri?

Bene ereditato e comunione

Casa ereditata, una volta che il bene è passato agli eredi, nel caso in cui questi siano più di uno, esso è di tutti, sebbene eventualmente in quote diverse. In tali casi il bene è in proprietà in comunione e si applicano le norme di cui agli articoli 1100 e seguenti del codice civile.

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Accettazione eredità

Accettazione dell’eredità

Accettazione eredità

Accettazione eredità – quando un proprietario di immobili muore è obbligatorio presentare la denuncia di successione all’Agenzia delle Entrate, pagando l’imposta ipotecaria  per trascrivere la denuncia di successione e l’imposta catastale per la voltura e se dovuta l’imposta di successione. Altro obbligo è la voltura catastale con la quale si aggiornano i registri catastali.

La trascrizione dell’accettazione

Se l’eredità comprende beni immobili e si ha in programma di vendere  l’accettazione dell’eredità deve essere trascritta nei registri immobiliari. Prendendo visione di tali registri pubblici, chiunque può verificare la proprietà di un immobile ripercorrendone la storia. Essenziale è poter verificare ogni passaggio, come per gli anelli di una catena, fino all’acquisto avvenuto entro il ventennio precedente. Se non fosse eseguita la trascrizione dell’accettazione di eredità, mancherebbe un anello della catena. Semplificando con la trascrizione dell’accettazione, si aggiunge quell’anello alla catena che permette di congiungere la titolarità della proprietà. Continua a leggere

manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro restauro e risanamento

Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento

Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento

Mi chiede un cliente acquirente che dovrà eseguire lavori all’interno del suo appartamento le differenze tra manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo per poter godere delle agevolazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2017. Continua a leggere

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

Disciplina dell’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Consiste in una detrazione dall’IRPEF del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Continua a leggere

agente immobiliare non è responsabile

agente immobiliare non è responsabile

L’agente immobiliare non è responsabile per l’esistenza di un ipoteca su bene da lui proposto.

L’agente immobiliare non è responsabile quando non si è impegnato specificatamente ad effettuare visure ipotecarie sul bene. Non è tenuto alla restituzione della provvigione percepita nel caso l’immobile risulti gravato da ipoteche non dichiarate dal venditore. (Cass. Civ. n. 8849 del 5 aprile 2017)

IL CASO: Per la conclusione di un contratto preliminare i promittenti acquirenti versavano all’agenzia immobiliare la provvigione. Successivamente i promittenti acquirenti scoprivano che sull’immobile risultavano iscritte due ipoteche. A causa delle ipoteche il preliminare veniva risolto consensualmente .

I promittenti acquirenti convenivano in giudizio l’agenzia immobiliare al fine di vedersi riconoscere il diritto alla restituzione della provvigione. La domanda veniva accolta dal Tribunale, mentre la Corte di Appello, alla quale si era rivolta l’agenzia immobiliare proponendo appello avverso la sentenza del giudice di primo grado, accoglieva l’impugnazione.

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Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare, quando non è dovuta

Provvigione agente immobiliare, la legge 39 – 3/2/1989 stabilisce che la provvigione spetta solo gli iscritti alla Camera di Commercio.

Devono aver svolto un corso professionalizzante e aver superato il relativo esame di abilitazione. Ai professionisti abilitati viene rilasciato, su richiesta, un tesserino da mostrare al cliente per dimostrare la propria posizione regolare; pertanto, se manca tale iscrizione, la provvigione non è dovuta.

Per vendere o affittare il proprio immobile il proprietario firma un incarico di mediazione all’agenzia immobiliare.

Ma anche se l’incarico è verbale la provvigione dell’agente immobiliare è sempre dovuta.

E’ ugualmente dovuta la provvigione dell’agente immobiliare se l’agente riesce di sua iniziativa a trovare un acquirente.

Solo se le parti dimostrano di non essere a conoscenza della presenza di un agente o che l’affare non si sia concluso tramite il suo intervento non è dovuta la provvigione.

diritti dell'agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare sono individuati dal Codice civile nell’art. 1755.

Diritti dell’agente immobiliare – diritto alla provvigione alla conclusione dell’affare

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

Il diritto alla provvigione da parte del mediatore sorge quindi se l’affare è concluso per effetto dei suo intervento. Viene determinata l’entità della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti.

L’art. 6 della legge n. 39/1989  sancisce che hanno diritto alla provvigione solo gli iscritti nei ruoli perché non può essere esercitata la mediazione occasionale.

Ogni agente immobiliare, relativamente all’entità delle proprie spettanze provvigionali dovrebbero indicare contrattualmente, di volta in volta, la tariffa da egli proposta a compenso della propria prestazione e convenuta con la controparte, onde non doversi trovare nelle condizioni di ottenere un giudizio fondato sui parametri decretati dagli usi e consuetudini.

Diritto rimandato

Vi sono casi nei quali questo diritto alla provvigione è rimandato al momento dei verificarsi di un evento futuro. Si tratta dei casi nei quali il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, per questo il diritto alla provvigione sorge all’avveramento della condizione.

Il diritto alla provvigione non viene meno quando invece il contratto è sottoposto a condizione risolutiva. Anche quando il contratto è annullabile o rescindibile se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità.

Proprio questa precisazione è fonte di riflessione, tant’è che se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità non è responsabile e, pertanto, avrà diritto ugualmente al compenso.

A conclusione di questo argomento è necessario precisare che l’art. 2950 c.c. prevede la prescrizione in un anno del diritto del mediatore al pagamento della provvigione.

La decorrenza è dalla conclusione dell’affare o dal verificarsi della condizione cui sia eventualmente sottoposto il contratto.

Casa nuova o usata

Casa nuova o usata: quale conviene acquistare?

Casa nuova o usata: quali sono i parametri da valutare.

Per scegliere se acquistare una casa nuova o usata il prezzo è uno dei parametri da valutare.

La cifra da destinare ad un acquisto dal costruttore è sicuramente maggiore rispetto a quella per una casa usata, su cui comunque, anche se il prezzo di acquisto è inferiore, vanno considerate le eventuali spese di ristrutturazione.

Acquisto di una casa nuova

Acquistando una casa nuova si ha la possibilità di modificare gli spazi e scegliere i materiali, secondo i propri desideri, in fase di costruzione potendo così personalizzarla al meglio. Si ha la garanzia decennale sui difetti ed i vizi di costruzione. In alcuni casi è più facile accedere al credito essendo il mutuo già richiesto dal costruttore. Continua a leggere