Archivi categoria: Legislazione e fiscalità

casa ereditata

 Casa ereditata

Casa ereditata, come fare per venderla

Casa ereditata – Cosa prevede la legge per la vendita? Come tentare di vendere contro la volontà degli altri?

Bene ereditato e comunione

Casa ereditata, una volta che il bene è passato agli eredi, nel caso in cui questi siano più di uno, esso è di tutti, sebbene eventualmente in quote diverse. In tali casi il bene è in proprietà in comunione e si applicano le norme di cui agli articoli 1100 e seguenti del codice civile.

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Accettazione eredità

Accettazione dell’eredità

Accettazione eredità

Accettazione eredità – quando un proprietario di immobili muore è obbligatorio presentare la denuncia di successione all’Agenzia delle Entrate, pagando l’imposta ipotecaria  per trascrivere la denuncia di successione e l’imposta catastale per la voltura e se dovuta l’imposta di successione. Altro obbligo è la voltura catastale con la quale si aggiornano i registri catastali.

La trascrizione dell’accettazione

Se l’eredità comprende beni immobili e si ha in programma di vendere  l’accettazione dell’eredità deve essere trascritta nei registri immobiliari. Prendendo visione di tali registri pubblici, chiunque può verificare la proprietà di un immobile ripercorrendone la storia. Essenziale è poter verificare ogni passaggio, come per gli anelli di una catena, fino all’acquisto avvenuto entro il ventennio precedente. Se non fosse eseguita la trascrizione dell’accettazione di eredità, mancherebbe un anello della catena. Semplificando con la trascrizione dell’accettazione, si aggiunge quell’anello alla catena che permette di congiungere la titolarità della proprietà. Continua a leggere

manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro restauro e risanamento

Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento

Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento

Mi chiede un cliente acquirente che dovrà eseguire lavori all’interno del suo appartamento le differenze tra manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo per poter godere delle agevolazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2017. Continua a leggere

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

Disciplina dell’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Consiste in una detrazione dall’IRPEF del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Continua a leggere

Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare, quando non è dovuta

Provvigione agente immobiliare, la legge 39 – 3/2/1989 stabilisce che la provvigione spetta solo gli iscritti alla Camera di Commercio.

Devono aver svolto un corso professionalizzante e aver superato il relativo esame di abilitazione. Ai professionisti abilitati viene rilasciato, su richiesta, un tesserino da mostrare al cliente per dimostrare la propria posizione regolare; pertanto, se manca tale iscrizione, la provvigione non è dovuta.

Per vendere o affittare il proprio immobile il proprietario firma un incarico di mediazione all’agenzia immobiliare.

Ma anche se l’incarico è verbale la provvigione dell’agente immobiliare è sempre dovuta.

E’ ugualmente dovuta la provvigione dell’agente immobiliare se l’agente riesce di sua iniziativa a trovare un acquirente.

Solo se le parti dimostrano di non essere a conoscenza della presenza di un agente o che l’affare non si sia concluso tramite il suo intervento non è dovuta la provvigione.

diritti dell'agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare sono individuati dal Codice civile nell’art. 1755.

Diritti dell’agente immobiliare – diritto alla provvigione alla conclusione dell’affare

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

Il diritto alla provvigione da parte del mediatore sorge quindi se l’affare è concluso per effetto dei suo intervento. Viene determinata l’entità della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti.

L’art. 6 della legge n. 39/1989  sancisce che hanno diritto alla provvigione solo gli iscritti nei ruoli perché non può essere esercitata la mediazione occasionale.

Ogni agente immobiliare, relativamente all’entità delle proprie spettanze provvigionali dovrebbero indicare contrattualmente, di volta in volta, la tariffa da egli proposta a compenso della propria prestazione e convenuta con la controparte, onde non doversi trovare nelle condizioni di ottenere un giudizio fondato sui parametri decretati dagli usi e consuetudini.

Diritto rimandato

Vi sono casi nei quali questo diritto alla provvigione è rimandato al momento dei verificarsi di un evento futuro. Si tratta dei casi nei quali il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, per questo il diritto alla provvigione sorge all’avveramento della condizione.

Il diritto alla provvigione non viene meno quando invece il contratto è sottoposto a condizione risolutiva. Anche quando il contratto è annullabile o rescindibile se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità.

Proprio questa precisazione è fonte di riflessione, tant’è che se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità non è responsabile e, pertanto, avrà diritto ugualmente al compenso.

A conclusione di questo argomento è necessario precisare che l’art. 2950 c.c. prevede la prescrizione in un anno del diritto del mediatore al pagamento della provvigione.

La decorrenza è dalla conclusione dell’affare o dal verificarsi della condizione cui sia eventualmente sottoposto il contratto.

Alberi e siepi le distanze legali

Alberi e siepi le distanze legali dai confini

Per determinare le distanze legali dai confini di alberi e siepi  il codice civile rinvia a regolamenti e usi. In mancanza di essi valgono le distanze in base alle tipologie di albero indicate dall’art. 892 cod.civ. e seguenti.

L’obbligo di rispettare determinate distanze è rivolto sia ad evitare l’invasione del fondo altrui con radici, sia che gli alberi tolgano luce e vista. Quindi sussiste anche se l’albero è piantato in una vasca ricavata nel terreno. Non vale per piante in vaso.

Si tratta evidentemente di una normativa molto articolata, segno della grande importanza storica delle disposizioni in questione. Premetto che le espressioni usate dal legislatore sono alquanto infelici dal punto di vista botanico perché egli ha preteso di distinguere le piante a seconda che esse siano di alto fusto, di medio fusto o arbusti, senza rendersi conto che lo Continua a leggere

preliminare di preliminare

Il preliminare del preliminare di vendita immobiliare

Il preliminare del preliminare di vendita immobiliare

Il preliminare del preliminare di vendita immobiliare è valido a seguito della sentenza delle Sezioni Unite del 2015 . Lo ha chiarito la Cassazione con una recente sentenza  n. 923/17 del 17.01.2017.

L’Agenzia immobiliare ha diritto al pagamento della provvigione se il proprio cliente ha firmato una generica lettera di accettazione della proposta di acquisto, dichiarando di voler procedere in seguito alla firma del compromesso.

La vicenda

La controversia è tra un privato e un’agenzia immobiliare. Il cliente aveva firmato una proposta di acquisto di un immobile. Con questa si impegnava a firmare, successivamente, con il venditore, il contratto preliminare vero e proprio. Senonché la compravendita non si concludeva per cause non riguardanti l’agenzia.

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comproprietà di un appartamento

Comproprietà di un appartamento, la divisione

Comproprietà di un appartamento, il caso

Avendo la comproprietà di un appartamento la legge tutela il diritto del comproprietario di liberarsi della propria quota di comproprietà. Questo per non essere costretto a sostenere spese e oneri per un immobile che non può utilizzare completamente.

La comproprietà di un appartamento, ereditato da oltre 10 anni,  ostacola la signora N.C.  nella gestione. Desiderando uscirne mi chiede come procedere.

La comproprietà di un appartamento si origina per varie ragioni. La successione ereditaria è Il caso più frequente. Più soggetti diventano eredi di una persona che, in vita, era proprietario di un immobile. Continua a leggere

Successioni volture online

Successioni volture online

Successioni volture online il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare successioni volture online, grazie ai servizi telematici delle Entrate.

Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone) SuccessioniOnLine, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare.

Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore Continua a leggere