Accettazione eredità

Accettazione dell’eredità

Accettazione eredità

Accettazione eredità – quando un proprietario di immobili muore è obbligatorio presentare la denuncia di successione all’Agenzia delle Entrate, pagando l’imposta ipotecaria  per trascrivere la denuncia di successione e l’imposta catastale per la voltura e se dovuta l’imposta di successione. Altro obbligo è la voltura catastale con la quale si aggiornano i registri catastali.

La trascrizione dell’accettazione

Se l’eredità comprende beni immobili e si ha in programma di vendere  l’accettazione dell’eredità deve essere trascritta nei registri immobiliari. Prendendo visione di tali registri pubblici, chiunque può verificare la proprietà di un immobile ripercorrendone la storia. Essenziale è poter verificare ogni passaggio, come per gli anelli di una catena, fino all’acquisto avvenuto entro il ventennio precedente. Se non fosse eseguita la trascrizione dell’accettazione di eredità, mancherebbe un anello della catena. Semplificando con la trascrizione dell’accettazione, si aggiunge quell’anello alla catena che permette di congiungere la titolarità della proprietà.

Accettazione eredità, perché è obbligatoria la trascrizione

La trascrizione è un obbligo di legge (artt. 2648 e 2671 c.c.), ma soprattutto deve avvenire nell’interesse dell’acquirente. L’art. 2650 c.c. dispone infatti che “le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell’acquirente non producono effetto, se non è stato trascritto l’atto anteriore di acquisto”. Se la trascrizione è stata regolarmente eseguita, nulla pregiudica l’acquirente in buona fede. Se insieme all’acquisto viene stipulato un mutuo ipotecario, anche la banca richiede che l’accettazione tacita dell’eredità sia trascritta, perché in mancanza l’ipoteca sarebbe priva di efficacia.

Come avviene la trascrizione

L’accettazione di eredità può essere trascritta in base allo stesso atto di vendita o di mutuo ipotecario (art. 2648 c.c.). Non serve un altro atto notarile, ma si presenta alla Conservatoria dei registri immobiliari una apposita nota di trascrizione, pagando le relative imposte, bolli e diritti. La spesa è comunque di gran lunga inferiore a quella dell’accettazione espressa, dunque conviene sempre eseguire la trascrizione in occasione del primo atto di vendita di un immobile ereditato.