Archivio mensile:Aprile 2017

Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare

Provvigione agente immobiliare, quando non è dovuta

Provvigione agente immobiliare, la legge 39 – 3/2/1989 stabilisce che la provvigione spetta solo gli iscritti alla Camera di Commercio.

Devono aver svolto un corso professionalizzante e aver superato il relativo esame di abilitazione. Ai professionisti abilitati viene rilasciato, su richiesta, un tesserino da mostrare al cliente per dimostrare la propria posizione regolare; pertanto, se manca tale iscrizione, la provvigione non è dovuta.

Per vendere o affittare il proprio immobile il proprietario firma un incarico di mediazione all’agenzia immobiliare.

Ma anche se l’incarico è verbale la provvigione dell’agente immobiliare è sempre dovuta.

E’ ugualmente dovuta la provvigione dell’agente immobiliare se l’agente riesce di sua iniziativa a trovare un acquirente.

Solo se le parti dimostrano di non essere a conoscenza della presenza di un agente o che l’affare non si sia concluso tramite il suo intervento non è dovuta la provvigione.

diritti dell'agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare

Diritti dell’agente immobiliare sono individuati dal Codice civile nell’art. 1755.

Diritti dell’agente immobiliare – diritto alla provvigione alla conclusione dell’affare

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

Il diritto alla provvigione da parte del mediatore sorge quindi se l’affare è concluso per effetto dei suo intervento. Viene determinata l’entità della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti.

L’art. 6 della legge n. 39/1989  sancisce che hanno diritto alla provvigione solo gli iscritti nei ruoli perché non può essere esercitata la mediazione occasionale.

Ogni agente immobiliare, relativamente all’entità delle proprie spettanze provvigionali dovrebbero indicare contrattualmente, di volta in volta, la tariffa da egli proposta a compenso della propria prestazione e convenuta con la controparte, onde non doversi trovare nelle condizioni di ottenere un giudizio fondato sui parametri decretati dagli usi e consuetudini.

Diritto rimandato

Vi sono casi nei quali questo diritto alla provvigione è rimandato al momento dei verificarsi di un evento futuro. Si tratta dei casi nei quali il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, per questo il diritto alla provvigione sorge all’avveramento della condizione.

Il diritto alla provvigione non viene meno quando invece il contratto è sottoposto a condizione risolutiva. Anche quando il contratto è annullabile o rescindibile se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità.

Proprio questa precisazione è fonte di riflessione, tant’è che se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità non è responsabile e, pertanto, avrà diritto ugualmente al compenso.

A conclusione di questo argomento è necessario precisare che l’art. 2950 c.c. prevede la prescrizione in un anno del diritto del mediatore al pagamento della provvigione.

La decorrenza è dalla conclusione dell’affare o dal verificarsi della condizione cui sia eventualmente sottoposto il contratto.